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Konstantin Simonov (1915-1979): Aspettami ed io tornerò…

25 Gen

Il poeta e la fidanzata

Aspettami ed io tornerò… nella versione di Paolo Statuti

     Konstantin Simonov, poeta, romanziere e drammaturgo russo, scrisse questa struggente poesia nel 1941, quando era corrispondente in prima linea per il quotidiano Stella rossa. È dedicata alla sua fidanzata, l’attrice Valentina Serova ed è senz’altro la sua lirica più famosa. Fu pubblicata dalla Pravda nel febbraio del 1942, quando le forze naziste furono respinte da Mosca. I soldati la copiavano e la spedivano alle loro mogli e fidanzate. Simonov venne sommerso da migliaia di lettere; in una di queste un soldato gli scrisse: «Tutti conosciamo a memoria “Aspettami”, dice esattamente come ci sentiamo». Simonov è conosciuto principalmente per la sua creazione sulle sofferenze che la guerra provoca, sia agli uomini al fronte che alle loro famiglie. Il suo romanzo più noto è Giorni e notti (1944) che tratta dell’eroismo delle forze sovietiche durante l’assedio di Stalingrado. Vinse per sei volte il Premio nazionale di Poesia russa.

Aspettami ed io tornerò…

Aspettami ed io tornerò.

Aspettami con fermezza,

Quando una gialla pioggia

Ispirerà la tristezza,

Aspetta se la neve infuria,

Se l’afa ti toglie il fiato,

Se gli altri non si aspettano,

Dimenticando il passato.

Aspetta se da lontano

Uno scritto non arriverà

E se chi aspetta con te,

Di aspettare si stancherà.

Non augurare il bene

A colui che sa a memoria

Che aspettare è vano,

E di scordare è ormai ora.

Che mio figlio e mia madre

Credano ormai ben poco

Che io sia ancora vivo.

Se gli amici intorno al fuoco

Berranno l’amaro vino

Per l’anima mia, aspetta,

Di brindare insieme a loro

No, tu non avere fretta.

Aspettami ed io tornerò,

In barba alle morti, a ognuna,

E chi non mi aspettava più

Dica pure: – Che fortuna!

Chi non mi avrà aspettato

Non potrà mai capire,

In che modo la tua attesa

Non mi ha lasciato morire.

Come sono sopravvissuto,

Lo sapremo noi due soltanto, –

Perché hai saputo aspettare

Come nessun altro ha fatto.

1941

(C) by Paolo Statuti