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Julian Tuwim (1894 – 1953)

28 Giu

Julian Tuwim (1894 – 1953)

 

Agguato a Dio

Chi è – non lo so, ma in ogni luogo io lo sento…

Erriamo sulla terra, nelle bufere, tra i pianeti,

Ognuno di noi il nemico perseguita sempre

E di continuo siamo in preda a pensieri segreti.

 

Non so se in Lui troverò un amico o un avversario,

Se mi getterò ai Suoi piedi, o se io Lo sottometterò,

Se incontrandoLo non sarò preso dallo spavento,

O se Lui si spaventerà, quando la porta Gli  aprirò.

 

Ci  cerchiamo a vicenda… E ognuno è in ansia,

Ognuno teme pensando: che sarà se Lo vedo?…

Dunque erriamo… Una città, i boschi, un villaggio

Sulla nostra strada… Ovunque la stessa cosa chiedo:

 

“E’ passato di qua?” – Sì, ma aveva il volto coperto.

“E’ stato qui?” – Chi? – “Quello Sconosciuto?”…

“Forse qui?” – Nel cimitero, in un sepolcro si è celato…

Corro!!! Lo scoperchio!… Esso è vuoto e muto…

 

E così già da anni cammino, e cerco senza meta…

E so che anche Lui, Terribile, mi cerca e mi attende…

Che anche Lui, presentendo, ha chiesto di me a tanti

E tutte le strade ha già percorso inutilmente…

 

Ma oggi, come misera spia, ho saputo di nascosto,

Che passerà di qui… Dunque sto in agguato,

Aspetto… O Gli darò tutto, la vita mia intera,

O Lo maledirò, perché la vita ho sperperato…

 

Lo aggredirò all’improvviso! Gli strapperò dal viso

Il velo! Vedrò chi Egli è – e anche Lui mi vedrà!

Ci troveremo faccia a faccia… Con lo sguardo

Ci bruceremo – nello sconforto o nella felicità!

 

Sto in agguato!!! Passerà… già sento il passo lieve…

Andare insieme? No!!! Uno di noi oggi avrà il possesso:

O dietro a Lui mi avvierò, come squallido schiavo,

O come legittimo sovrano – Lo condurrò io stesso!

 

1  XI  1914

 

(Da notare che quando Tuwim scrisse questa poesia aveva 20 anni)

 

 

(C) by Paolo Statuti