Una poesia di Volodja Serebrennikov tradotta da Paolo Statuti

9 Ago

* * *

Con la luna, confusa nella melma,

attraverso il bosco, quasi celato,

scorreva il fiume come sonno di deserto,

di sabbia e calura colmato,

e la luce, come albero, dondolava

nell’acqua, semilatente,

girava, correva, non si fermava

e in nessun luogo era presente,

dietro il buio, come dietro una tenda,

mi tagliava il cammino

e si dileguava, come incallito

contrabbandiere e clandestino.

Il vento improvviso, come un calpestio,

ed era Dio non voglia –

credere all’esperienza e sapere

che era gialla ogni foglia.

(C) by Paolo Statuti

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