Maurice Chabas, pittore della serenità e della spiritualità

12 Ott

chabasMaurice Chabas

 

   Nato a Nantes, Maurice Chabas (1862-1947) per tutta la vita amò i paesaggi bretoni, principale fonte della sua ispirazione. Studiò a Parigi all’Accademia Julian con suo fratello Paul, che diventerà celebre come pittore mondano.

Dopo il debutto ispirato dall’antichità, Chabas si evolve verso un’arte simbolista, seguendo l’esempio di Puvis de Chavannes e al tempo stesso adotta la divisione della pennellata e il cromatismo dei neo-impressionisti, la semplificazione delle forme, la divisione dei colori, caratteristiche del sintetismo dei pittori di Pont-Aven. Questa pluralità di stili si basa tuttavia su una stessa concezione idealistica e spiritualista, che anima tutta la sua opera. Chabas in effetti era un assertore del ruolo sociale dell’artista come guida spirituale. Questa ispirazione mistica lo avvicina alla cerchia di Jean Delville in Belgio, dove egli raggiunge una notorietà grande come in Francia.

Il misticismo si ritrova nei numerosi paesaggi della Bretagna, nelle poetiche composizioni di giovani donne in contemplazione e nelle opere cosmiche realizzate in modo molto personale e visionario. Chabas disse di se stesso di essere un «animista, nel senso di cercatore dell’anima, dell’individualità delle creature, del pensiero intimo che esse vagheggiano, dei loro slanci…».

Verso la fine della sua carriera, allorché scoppia la II guerra mondiale, egli si isola e si chiude in se stesso, si consacra esclusivamente a una pittura spiritualista sempre più eterea, fino a sfociare nell’astratto. A me i suoi quadri ispirano soprattutto una grande serenità.

 

Ecco alcuni quadri di Maurice Chabas

 

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3 Risposte to “Maurice Chabas, pittore della serenità e della spiritualità”

  1. Francesco Casuscelli ottobre 12, 2018 a 3:11 pm #

    Dipinti che si leggono col cuore e un briciolo di immaginazione. Ecco un esempio di un pittore che usa il pennello per creare sfumature di parole colorate, come fossero poesie.
    Un caro saluto

  2. Paolo Statuti ottobre 12, 2018 a 3:16 pm #

    Vero Francesco, c’è tanta poesia in questi quadri!

  3. natipervivereblog ottobre 14, 2018 a 2:16 pm #

    Che bellezza!

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