Andrej Dement’ev

30 Ago

 

Non dolerti mai di niente

Mai e poi mai non dolerti di niente,

Se non puoi cambiare ciò che è accaduto.

Come un vecchio biglietto spiegazza la tristezza,

E spezza il filo con ciò che è perduto.

 

Non dolerti mai di ciò che è successo.

O di ciò che ormai non può capitare.

Purché il lago dell’anima non s’intorbidi

E le speranze nell’anima tu veda volare.

 

Non dolerti della tua bontà e dei tuoi interessi,

Anche se per essi in risposta un sogghigno avrai.

Qualcuno è stato un genio, qualcuno un capo…

Non dolerti se non hai avuto i loro guai.

 

Mai e poi mai non dolerti di niente –

Se hai iniziato tardi o presto hai terminato.

Qualcuno suoni pure il flauto divinamente,

Ma i canti alla tua anima egli ha rubato.

 

Mai e poi mai non dolerti di niente –

Né dei giorni persi, né dell’amore morto.

Che un altro suoni il flauto come un genio,

A uno più geniale tu hai prestato ascolto.

 

1977

 

(Versione di Paolo Statuti)

 

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