C.K.Norwid: Rapsodia funebre in memoria di Józef Bem

28 Gen

 

Bassorilievo di C.K.Norwid nella cattedrale del Wawel a Cracovia

 

Józef Bem

Cyprian Kamil Norwid: Rapsodia funebre in memoria di Józef Bem (1)

 

“…Iusiurandum, patri datum, usque

ad hanc diem ita servavi…”  (2)

 

I

– Perché, ombra, ti allontani, le mani sulla corazza,

Con le torce che intorno ai ginocchi sprizzano faville? –

La spada verde di lauro dai ceri accoglie le stille,

Un falco si stacca e il tuo cavallo fa un passo di danza.

– Sventolano e si toccano tra loro gli stendardi vibranti.

Come tende di eserciti sotto il cielo erranti.

Lunghe trombe singhiozzano disperate e i vessilli

S’inchinano dall’alto con le ali abbandonate,

Come draghi, rettili e uccelli da lance trafitti,

Come le molte idee che con le lance hai afferrate…

 

II

 

Vanno le donne afflitte: alcune, le braccia alzando

Con profumati covoni che il vento in alto scompiglia,

Altre, il pianto dal viso raccolgono in conchiglie,

Altre invece la strada fatta secoli fa cercando…

Altre infine gettano in terra grandi vasi di argilla,

Il cui crepitare nel rompersi ancora più rattrista.

 

III

 

Ragazzi battono le asce azzurre nel cielo terso,

Valletti servitori battono gli scudi arrossati,

Un vessillo enorme si dondola nei fumi immerso,

E la lama della lancia sembra al cielo appoggiata…

 

IV

 

Entrano in una gola…riappaiono nella luce lunare

E nereggiano nel cielo, una fredda luce li sommerge

E brilla sulle lame come stella che non può cascare.

Il canto a un tratto cessa e poi come onda riemerge…

 

V

 

Oltre – oltre – verrà il tempo di ritrovarsi nelle bare

E in agguato oltre la strada vedremo un nero burrone,

Che l’umanità non troverà il modo di superare,

Col tuo corsiero useremo la lancia come vecchio sprone…

 

VI

 

Trascineremo il corteo, lamentando le città addormentate,

Battendo alle porte con le urne, fischiando sulle asce intaccate,

Finché le mura di Gerico come tronchi si abbatteranno,

I cuori rinveniranno, la muffa dagli occhi i popoli toglieranno.

 

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

 

Oltre – oltre…

 

—————————————————————–

(1) Józef Bem (1794-1850) – generale dell’esercito polacco, prese parte all’insurrezione di novembre del 1830-31 contro l’Impero russo. Guidò anche l’insurrezione ungherese nel periodo delle guerre d’indipendenza del 1848-49.

(2) I giuramenti fatti a mio padre ho mantenuto fino ad oggi. (Annibale)

 

(Versione di Paolo Statuti)

 

 

 

 

 

 

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3 Risposte a “C.K.Norwid: Rapsodia funebre in memoria di Józef Bem”

  1. ANNA VENTURA gennaio 29, 2018 a 9:02 am #

    Diceva Montale che l storia non è magistra di nulla che ci riguardi; ma forse si sbagliava: anche la storia ha dato tanto alla poesia.

  2. natipervivereblog gennaio 29, 2018 a 11:21 am #

    La storia e la poesia…
    Un rapporto misterioso e affascinante
    Un grazie sincero, perché ogni volta, scopro in questo blog una miniera di ricchezza

    • Paolo Statuti gennaio 29, 2018 a 11:26 am #

      Grazie, mi piace l’idea del minatore che estrae poesia anziché carbone…:)

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