Emile Verhaeren (1855 – 1916)

15 Dic

 

 

Non so dove

C’è una parte dei paesi del Nord, non so dove.

C’è una parte di una terra ferrosa,

Dove le bianche unghie della neve

Graffiano la nitrosa parete rocciosa.

 

E c’è un grande gelo, riflesso all’improvviso

Negli stagni d’argento addormentati;

E c’è la brina che aguzza e pizzica

Gli aghi dei boschi diradati.

 

E la mezzanotte sembra un blocco bianco.

Sugli stagni addormentati d’argento,

La mezzanotte pizzica e aguzza

E, come una grande mano, lava

I freddi cristalli del firmamento.

 

E c’è nella lontananza notturna

Una grande campana taciturna

Che cela la sua voce, mortalmente.

 

E c’è ancora del Grande Gelo la liturgia

E canti funebri in lunga processione…

C’è in un vecchio paese del Nord, non so dove,

Ma c’è davvero in una vecchia anima del Nord – la mia.

 

 

(Versione di Paolo Statuti)

 

 

 

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Una Risposta a “Emile Verhaeren (1855 – 1916)”

  1. Francesco Casuscelli dicembre 15, 2017 a 10:19 am #

    quanta poesia c’è in ogni angolo del mondo, quanto mistero si manifesta nei versi, quanta interpretazione suscita un emozione e quanto la magica mano del poeta accompagna la ricerca verso la sua scoperta

    Bonne journée mon cher

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