Ernesto “Che” Guevara (1928-1967)

10 Ott

 

 

 

che guevara

 

Anna Świrszczyńska

 

Alla memoria di „Che” Guevara

 

Vado tra le pallottole,

accanto cammina la mia Leggenda,

essa non morirà.

 

Vado lungo una valle di scuro pianto,

lungo possenti paesaggi di disperazione.

Chiamo i morti e i vivi,

si alzano,

i vivi simili ai morti, così senza forza,

i morti simili ai vivi, così minacciosi.

Non sanno parlare, non hanno

volto. Io sono

il loro volto, la lingua ardente

della loro gola.

 

Vado tra le pallottole,

la mia Leggenda procede accanto,

ha il muso di leonessa,

sei ali

come sei cascate

di vittoria.

Quando cadrò strada facendo,

la sua pesante patetica scarpa

oltrepasserà il cadavere

come cosa irrilevante.

Andrà non trattenuta

con la gola di un toro,

da questa gola scaturirà

ieratico un canto

su di me.

 

La mia Leggenda

condurrà i morti e i vivi

più lontano di me.

 

 

(Versione di Paolo Statuti)

 

 

(C) by Paolo Statuti

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3 Risposte to “Ernesto “Che” Guevara (1928-1967)”

  1. Anna Ventura ottobre 12, 2015 a 8:38 am #

    Complimenti per la splendida poesia su Che Guevara:alla poetessa,che ha trovato versi squisiti(“La mia leggenda procede accanto,ha il muso di leonessa”) e a Paolo Satuti, per l’ottima traduzione e per la diffusione di grandi poeti ,che, forse, senza la sua mediazione, non avremmo conosciuti

    • Paolo Statuti ottobre 12, 2015 a 10:46 am #

      Ringrazio per questo gratificante giudizio di lettrice attenta e sensibile, senza il quale il mio lavoro di traduttore non avrebbe molto senso…

  2. Lorenzo agosto 23, 2016 a 2:39 pm #

    Che

    Non si consuma
    questa terra,
    questo sangue d’autunno.
    E’ dolce l’aria
    Rosario lontana
    dalle tue labbra.
    Ha venti e occhi
    per implorarti ma
    l’alba tarda a sorgere
    ed è il nostro male
    più caro.
    Un nome basta
    a sciogliere le mani,
    giunte restano
    quelle delle madri
    a Santa Clara chine
    sulla promessa di una vittoria.
    Non accadranno altre stelle
    o poderose imprese
    ancora la tua pioggia
    che non sa smettere,
    ancora la mia
    che non si rassegna.

    poesia di Michele Gentile, la trovo meravigliosa!

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