La mia ultima preghiera

17 Mar

La mia ultima preghiera

 

Mio Dio,

quando mi chiamerai,

accoglimi con un sorriso

per come sono,

per quello che ho fatto

e non fatto nel bene e nel male,

non essere un giudice severo,

sii misericordioso,

ma con tutto il cuore t’imploro,

non farmi tornare mai più

su questo Pianeta:

potrei essere un corrotto

o un terrorista,

un padre senza lavoro

oppure un analfabeta,

un mafioso o un camorrista,

un bambino che muore di fame,

un clandestino annegato,

una donna violentata,

una pianta malata tra i rifiuti,

un pesce soffocato dalla plastica,

un uccello avvelenato

dall’aria inquinata.

Se devo rinascere, mio Dio,

trovami un luogo

nell’immenso universo,

lontano dall’uomo

e vicino ai saggi animali,

e se mi vedrai triste e solo

mandami un Tuo angelo

con tre ali,

sì, un angelo poeta,

musicista e pittore,

con una poesia da tradurre,

una cantata da ascoltare

e una tela da dipingere insieme.

Grazie, mio Dio e adesso –

l’ultimo favore –

che la mia anima

sia per sempre preda

del Tuo Infinito Amore!

 

(Paolo Statuti)

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10 Risposte to “La mia ultima preghiera”

  1. momix marzo 17, 2015 a 12:24 pm #

    Se è vero che è l’anima che ritorna, credo che mai la tua potrebbe essere nefasta… dunque non potrà che esser preda di sicuro amor divino.
    E perpetuare il suo compito: come la gramigna, veder diffondersi ovunque la Poesia.
    un caro saluto

    • Paolo Statuti marzo 17, 2015 a 12:31 pm #

      Sei molto cara! 🙂

      • giorgio linguaglossa marzo 18, 2015 a 8:24 am #

        davvero bella questa “preghiera” al buon dio di Paolo Statuti, e davvero triste, sembra una poesia testamentaria. E d’altronde ogni poesia è testamentaria nel senso che recita il proprio testamento dinanzi agli uomini del futuro…

  2. Paolo Statuti marzo 18, 2015 a 8:31 am #

    Sì, Giorgio, forse è anche testamentaria…chissà…ma vuole soprattutto richiamare l’attenzione del buon Dio e degli uomini di buona volontà sulle schifezze e nefandezze di questo mondo…

  3. Ennio Abate aprile 7, 2015 a 7:26 pm #

    Passo di qua e leggo, Paolo, questa tua poesia. Quanta serenità d’animo e essenzialità nel dire…Capisco di più perché non ti piacciono i lunghi e complicati discorsi di noi erranti nel fango della storia! Un saluto.

  4. cronologiadassenza maggio 15, 2015 a 9:06 am #

    Io vorrei rinasce albero. Tu, potresti rinascere musicista!

  5. Giorgina Busca Gernetti maggio 24, 2015 a 2:01 pm #

    “Se devo rinascere, mio Dio, / trovami un luogo / nell’immenso universo, / lontano dall’uomo / e vicino ai saggi animali”.

    Anch’io vorrei rinascere in un simile luogo appartato, lontano, ove solo la musica, la poesia e l’arte mi possano essere compagne. Solo un uomo vorrei incontrare, ma è un intimo segreto, un desiderio irrealizzabile.

  6. Paolo Statuti maggio 24, 2015 a 2:06 pm #

    Intanto sognare aiuta a vivere, Giorgina…

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