15 poesie di Paolo Statuti

9 Gen

Le poesie di Paolo Statuti parlano di fatti comuni, della vita di ogni giorno, di cose viste, contengono impressioni intime esternate liricamente. L’autore non si sforza di generalizzare, di impiegare grandi metafore, parla con voce attutita, disegna piccole scene di grande espressività. Possiedono indubbi valori artistici, le immagini sono molto ben costruite…

                                                                                                       Iwona Smolka

Ho visto un uomo…

 

Ho visto un uomo

con un buco nella scarpa

Il vestito mostrava

il lungo sfregamento

contro il tempo

Si  è avvicinato al banco

dei liquori

la vodka nei suoi occhi

sgorgava dalla roccia

saltellava allegra

tra i ciottoli

la fissava pensando

com’è fresca

com’è limpida

peccato…

Mansueto mi ha sorriso

e se n’è andato

come Adamo –

cacciato dal paradiso

Ho visto un uomo

con un buco in una scarpa…

Il gufo

Solchi i flutti della notte

senza gorgheggi senza frulli

scivoli via silenzioso

sovrano del buio

i tuoi occhi – una corona

di topazi e smeraldi.

Come  vorrei  potermi celare

nelle tue soffici piume

e accarezzare con te

il velluto della notte!

 

 Morte di un amico polacco

 

Caro Zbyszek,

qui dove frusciano i ricordi

e il sasso geme

sotto il piede amico,

improvviso sei giunto

e subito cortese, esitante,

hai chiesto d’unirti

al coro dei silenzi,

ma immaginarti silenzio

io non posso:

troppo umana e schietta

era la tua voce.

 

Silenzio

 

La luce si stende

sui corpi di marmo

degli antichi eroi

una vecchietta prega

i santi sonnecchiano

fuori il vento

accarezza i capelli

dei campi

 

Solitudine

 

Solitudine

dell’ultimo fiore

che muore nel giardino,

del nido tra i rami

d’un albero spoglio,

della cassetta della posta

eternamente vuota.

Solitudine

d’un cane abbandonato

e d’un uomo

al suo ultimo respiro.

L’aspirina

 Bisogna essere malati

e stare in letto

per vedere le crepe nel soffitto –

come i segnacci sul quaderno

per scoprire

che i fiori nel vaso

sono già appassiti

come le mani della nonna

che i libri sono impolverati

come quella strada di campagna

che il gatto nella cartolina

somiglia tanto a Mustafà

che il pavimento

è di color nocciola

come i gelati di Romolo

davanti alla scuola

che un profilo sul muro

sembra quello

del Corsaro Nero…

 

– A cosa stai pensando,

hai preso l’aspirina?…

 

Cara vecchia pasticca –

come una calda carezza

in un inverno lontano.

 

Vecchio violoncello

 Vecchio violoncello

annerito dal tempo

e accantonato

come una cosa inutile

ora sei come un fiume

di voci imprigionate

di carezze represse

sei come un nido abbandonato…

Ricordo il nonno

che ti stringeva a sé

per eseguire “il Cigno”

tutta la casa allora si fermava

per ascoltare

e anche gli uccelli tacevano

solo le tende vibravano

la sala si mutava in un lago

e il cigno scivolava via

fiero della sua bellezza

e del suo soffice candore

e noi lo seguivano…

Com’è  irreale

ora il tuo silenzio

rotto soltanto

dai rumori della strada

che non cessano mai…

 

 Pittura all’aperto

 

Siedi davanti alla natura:

guarda, concentrati, sii umile

e pronto a sentire

 i suoi fremiti e sussurri,

il suono dei suoi colori.

Essa guiderà la tua mano,

affinché nel tuo quadro

ci  sia un soffio

della sua immensa anima

e almeno una piccola ombra

del suo immenso amore.

 

Poesia

 

Se non sai cos’è la poesia,

immagina d’esser sordo

e udire scendere

dal cielo un accordo…

immagina d’essere cieco

e vedere accendersi

il fuoco del tramonto…

immagina d’esser muto

e poter dire:

tu piccola stella

risplendi, tremando

d’infinito…

 

 Sherazade

 

Sei ancora a Bagdad,

il tuo abito è sempre lo stesso:

tulle, seta, ricami dorati,

gioielli alle dita,

un diadema sui capelli sciolti,

cammini agile e leggera,

quasi danzando.

Sì, sei sempre la stessa,

ma adesso nei tuoi occhi ambrati

leggo fiabe diverse

di rovine e morte.

Sei sempre a Bagdad

ma soltanto io ti vedo,

nessuno ti riconosce

e forse neanche ti ricorda.

Ti chiamo, ti chiedo

di fermarti un istante,

ma tu non mi vedi,

non mi senti e prosegui

alla ricerca

del tuo mondo incantato

e delle tue notti inebrianti.

Addio, Sherazade!

 

 Sainte-Victoire

 

Sainte-Victoire,

che tanto hai dato

e ricevuto

da Cézanne,

e sei stata compagna

delle sue gioie

e dei suoi timori,

nei ritratti che ti ha fatto

si leggono

le vostre due anime

unite,

e si sentono

le note della tua sinfonia.

Adesso siedo davanti a te

con i miei colori

e ti guardo incredulo,

provando anch’io

gioia e timore.

Perdona la mia ambizione,

credimi:

è un mio vecchio sogno

che solo oggi si avvera.

 

 Il sorriso della rosa

                                                    Ad Olga

Quando la rosa si schiude

sorride

e dai petali affiora l’anima,

come dal viso della Gioconda.

Il suo colore non conta,

la rosa è sempre bella,

e sorride…sorride

fino all’ultimo sospiro.

Le spine sono il suo destino,

il suo ornamento ingiunto,

la lieve malinconia

del suo sorriso.

 

Senzatetto

 

Ho dato qualcosa a un senzatetto,

mi ha sorriso e ringraziato:

grazie tante, signore…

vede, io sono schiavo

della mia povertà,

ma sono felice

della mia libertà.

Poi se n’è andato.

Lo guardavo allontanarsi:

lasciava sul terreno

le sue enormi impronte

di umanità.

 

 Musica

 

E’ l’alba. La luce

bacia le tenebre

e il silenzio del cielo

accoglie il risveglio

della terra,

i suoni ritornano,

le voci umane

si fondono e coprono

il pianto di chi nasce

e il gemito di chi lentamente

si spegne,

come le note di un accordo.

Il sospiro del vento

accompagna

la marcia dei pellegrini

e i rintocchi della campana

portano sollievo,

come fresca mano

su una fronte ardente.

 

Essere

 

Essere

come foglia al vento

come fiume scintillante

come sussurro di abete

come soffice nube bianca

come l’alba nei tuoi occhi…

sarei felice

come uccello

che solca lo spazio

con le sue piccole ali.

 

(C) by Paolo Statuti. Riproduzione riservata 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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4 Risposte to “15 poesie di Paolo Statuti”

  1. Francesca gennaio 9, 2012 a 1:23 pm #

    Benvenuto al tuo nuovo blog! Ora avrai un bellissimo spazio per postare le tue poesie, le tue traduzioni, i tuoi articoli e i tuoi dipinti. Ti auguro di avere tanti visitatori e di far conoscere le tue cose.
    Molto belle le poesie, in particolare “Silenzio”, “Pittura all’aperto” e “Poesia”.
    Caramente
    Francesca

    • paulpoet gennaio 11, 2012 a 8:18 pm #

      Grazie mia cara, ho bisogno dei tuoi giudizi e del tuo incoraggiamento. Paolo

  2. Catherine Kroll gennaio 15, 2012 a 4:21 pm #

    Bravo, la litterature et la peinture que tu presentes sont un resume de l oeuvre de ta vie. Katja

    • paulpoet gennaio 15, 2012 a 4:41 pm #

      Merci beaucoup Catherine, tu aussi es part de ma vie. Paolo

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